MONKEY IN THE CITY, L’ANIMA DELLA VERA CUBA A MILANO

02 | Beverage

Monkey In The City, un locale straordinario dove lasciarsi avvolgere e conquistare dai veri sapori di Cuba

Capita, nella Milano dei locali che si richiamano a luoghi lontani ed esotici, ma largamente conosciuti dai globetrotter milanesi, di essere tentati di dare per scontato ciò che potrai trovare in un locale Cubano.
Pensi al Mojito, a musica che ti stordisce con la salsa e le congas, qualche frutto esotico, poster del Che e di Fidel e foto di spiagge bianche alle pareti.

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Monkey In the City

Insegna di Monkey In The City

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Bene, se pensate di trovare tutto questo a Monkey In The City avete proprio sbagliato locale. E vi spieghiamo perché.

Ci accoglie Pedro Fiol, cubano di Palma Soriano, una piccola città in provincia di Santiago de Cuba alla quale è rimasto molto legato, ma trapiantato, se così possiamo dire, a Milano dal 1999. La sua formazione culturale lo ha spinto verso due strade nella vita: l’arte contemporanea e il Food&Beverage.

Dopo un esperienza decennale nel turismo con Franco Rosso e la Delta lavorando fra Cayo Largo, Varadero e Santiago arriva in Italia, senza mai abbandonare la pittura, e inizia a lavorare in locali come il Chandelier, Il Just Cavalli Caffè, Hotel Grey ed altre situazioni.

Per il mondo italiano del Food&Beverage, abituato a vedere lanciare un locale al massimo da uno chef piuttosto che da un gestore di locali, è già un fatto particolare trovare al ponte di comando un artista. E già da questo fatto si percepisce l’unicità della proposta.

Monkey In The City è un Cocktail&Kitchen Cubano, un nuovo concept, aperto da tre mesi con una sfida, dimostrare che Cuba non è solo folclore e cose scontate ma che la cucina cubana ha piccoli tesori che vanno scoperti.
Un locale dove si viene per un cocktail di inizio serata e ci si rende subito conto che la lista propone il giro di Cuba in 10 cocktail classici, ognuno dei quali nato in una zona sfecifica di cuba: Daiquiri, Hemingway, Canchànchara un cocktail molto cubano nato nella zona di Trinidad, è un sour antico, spartano, un misto essenziale di rum, lime e miele, Presidente, Mojito, Cuba Bella ma anche una selezione di Home Made come il Tom Yum cocktail a base di vodka e tequila, citronella, zenzero, lime, peperoncino e sciroppo orientale.

Particolare da apprezzare è che i cocktail sono a base di rum e distillati di assoluta eccellenza.

Al bar poi troviamo bottiglie da degustazione, difficili da reperire come la selezione di Rum “Selecciòn de Maestros”  o il Rum peruviano Millonario invecchiato 15 anni o il Ron Santa Teresa del Venezuela per finire a distillati proveniente da Panama e da tutti i Caraibi e le Guayanas francesi, Barbados e persino il Don Papa, un rum che arriva dall’isola Negros nelle Filippine, il rum più lontano che si possa trovare. Rum che in alcuni casi vanno a comporre cocktail ma che vengono spesso proposti in degustazione con cioccolato al peperoncino o al sale.

Dopo il cocktail è piacevole restare a cena, con 20 posti a sedere all’interno e 10 all’esterno e una sala al piano inferiore con un’unica “mesa social” un tavolo per 10 persone per degustazioni o cene particolari.
Il tutto con tempo e spazio per parlare, senza frastuono o musica assordante, menù accurato e ridotto che con grande piacere ti spiegano introducendoti ai veri sapori di Cuba. E  sono sorprese che vi stupiranno.

Come lo stufato di agnello (cilindròn de agnello), marinato in arancia e limone e tenuto una notte in frigorifero e poi trattato con cottura lenta per conservarne tutti i sapori.

Oppure il vero Cuba Sandwich a base di maiale marinato, con 10 spezie, in vino bianco e vino rosso poi chiuso in busta di plastica e conservato in frigorifero per 24 ore e cotto per almeno un’ora al forno. Non fate l’errore di pensare che sia prosciutto cotto!
Notevole il Solomillo (controfiletto) di manzo proposto con miele, burro e noci tostate ed anche i Cheviche tropicali al maracuja, mango e ananas con gusti più delicati di quello originale e l’Arroz con Mariscos un classico che non può mancare sulla tavola cubana.

Il piatto che più riassume lo  spirito del locale è La Completa. Carne di manzo fatta bollire con del porro e altre verdure, filtrata sfilacciata e fatta saltare in padella (Ropa vieja) accompagnata con del congris (riso e fagioli neri) e della yuca fritta.

Nel menù estivo ci saranno anche le Enchiladas di Aragosta e Gamberoni, la Crema di Giacamole e  prossimamente le Arepas (di farina bianca di mais, simili per forma alle nostre tigelle) ripiene di “Ropa Vieja”.

E ci saranno anche i Tostòn, all’apparenza patate fritte oversize in realtà platano fritto e croccante, proposti in un cestino con i gamberi.

Che dire di più, se non che in una strada tranquilla e lontana dalla folla dei Navigli ed altri luoghi mondani e celebrati per “aperitivi” congestionati, si può passare una serata sorprendente dove il cubano Pedro si è messo in testa di farci bere e mangiare quello che c’è sulla sua tavola quando torna a Cuba, casa sua. Un obiettivo culturale prima che enogastronomico al quale avvicinarsi senza pregiudizi.

Un indirizzo da conservare per un passaparola discreto fra gli amici in grado di apprezzare le cose vere fatte con cuore e anima.

Dove si trova il Monkey In The City. Clicca Quì

Aperto dalle 8.00 all’1.00 anche per le colazioni, chiuso la Domenica e dall’8  al 27  di Agosto.
Tel.02 3675 3740 per le prenotazioni.
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